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日本の休日 - Feste giapponesi - Maggio

2008.05.11 20:53 in Arte / Tradizioni

Le festività di maggio.
Mese di maggio 五月 - ご がつ "gogatsu":








  • Hanami
Hanami (花見・はなみ).

Continua lo hanami.



3 Maggio
  • Kenpō kinenbi (Anniversario della Costituzione)
  Kenpō kinenbi (憲法記念日).

Anniversario della Costituzione entrata in vigore nel 1947.


4 Maggio
  • Kokumin no kyujitsu
  Kokumin no kyujitsu (こくみんのきゅじつ).

Giorno centrale - ponte per far continuare la Golden Week.


5 Maggio
  • Kodomo no hi (Giorno del bambino) oppure,  Otoko no hi  (Festa dei ragazzi)
  Kodomo no hi (子供の日); Otoko no hi (男の日)

È il corrispondente maschile della festa delle bambole, in cui i genitori augurano ai loro figli maschi un futuro felice. Vengono appese fuori dalle case i koinobori, degli stendardi di carta a forma di carpe, ed esposte in casa bambole che raffigurano samurai a simboleggiare potere e successo.




Bambola raffigurante un Ningyo - Fonte immagine

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QUI il mese precedente.



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花見 - Hanami

2008.04.11 18:44 in Storia / Società / Arredo

Lo hanami (花見 - hiragana= はなみ let. "l'osservazione dei fiori") è il “rito” tradizionale giapponese legato al piacere di osservare la bellezza degli alberi in fiore. L’immagine bucolica di questa ricorrenza sono le immense chiome in fiore dei ciliegi (o hiragana= さくら- ”sakura”) e dei fiori di prugno (hiragana= うめ “ume”), diffusi in tutto il Giappone.
L’inizio dello hanami è stimato dalla fine di marzo all’inizio di maggio. Per i giapponesi questo avvenimento è molto importante, quasi sacro, tanto che la data precisa della fioritura dei ciliegi è calcolata nei minimi dettagli. Ogni anno l’Agenzia Meteorologica Giapponese (気象庁 hiragana= きしょうちょう - let. "Kishōchō") studia il clima e la nascita dei primi boccioli dei fiori così da determinare la data esatta della fioritura. I primi ciliegi giapponesi a fiorire sono quelli delle isole subtropicali di Okinawa, mentre quelli delle isole dell’Hokkaido, poste più a nord, fioriscono molto più tardi.
Tali previsioni vengono seguite con molta attenzione per programmare lo hanami
, tenendo conto che la fioritura dura una o massimo due settimane.

Nel Giappone moderno lo hanami consiste in gite fuoriporta o più frequentemente in piccoli party/picnic nei prati o dove vi è la maggior concentrazione di alberi in fiore
, seduti sui classici teli blu. I festeggiamenti continuano anche durante la notte, dove lo hanami cambia nome in yozakura (夜ノ桜 hiragana= よざくらlet.” La notte del ciliegio”). In molti posti come nel Ueno Park (上野公園 hiragana= うえのこうえん - let. "Ueno Kōen") si accendono per tutta la ricorrenza le tradizionali chōchin (提灯 hiragana= ちょうちん), le lanterne in carta.
È inoltre importante dire che i giapponesi non usano soltanto la parola “hanami" ma anche “ohanami” (お花見), aggiungento “o”, che letteralmente prende il significato di "osservare la fioritura dei fiori".


chōchin, una delle tantissime lanterne di carta - Fonte: © here

Storia:

La pratica dello hanami vanta molti secoli di tradizione. Non esiste una data ben precisa, ma si stima che ebbe inizio durante il Periodo Nara (710-784) quando il Giappone subì diverse influenze dalla Dinastia Cinese Tang; nell’ambito naturalistico è stato “importato” lo studio della natura, dove il fattore principale era l’osservazione delle sue trasformazioni ed il saper cogliere la sua bellezza, come la fioritura.
Benché all’inizio venivano apprezzati di più i fiori di prugno, durante il Periodo di Heian i fiori di ciliegio iniziarono ad attrarre più attenzione. Il termine hanami in primo luogo è stato usato nella novella Genji Monogatari (源氏物語 hiragana= げんじものがたり –  let. “La storia di Genji”) di Murasaki Shekibu (scritta nel periodo delle novelle Heian) come termine analogo all’osservazione dei fiori di ciliegio.

Si iniziò anche a diffondere la credenza di Dei che vivevano all’interno di piante e di fiori, questo pose il ciliegio tra le piante più importanti per la devozione a questi Dei. Tale devozione fu talmente incisiva da influenzare la semina del riso e la raccolta nei campi.
Il primo luogo dove si iniziò a praticare questo credo fu la Corte Imperiale di Kyoto
, nell’era dell’Impero Saga nel periodo di Heian. Per venerare tali Dei si adottò sempre più frequentemente la pratica dell’osservazione dei fiori, dando così vita ai primi “party” e ritrovi all’aperto. In un secondo momento anche la poesia subì l'influenza di questa pratica, i poeti iniziarono ad elogiare la fragilità dei fiori, posti come metafora della vita, “luminosi, belli anche se di breve vita effimera”.

La pratica dello hanami originalmente era stata limitata all’elite della corte imperiale, ma presto si sparse alla società dei samurai, e solo nel Periodo Edo alla gente comune. In seguito Tokugawa Yoshimune, pronipote di Tokugawa Ieyasu (l’ottavo shogun dello Shogunato Tokugawa) per diffondere al popolo il credo religioso fece piantare nella città delle intere aree di sakura sotto ai quali la gente iniziò a recarvisi con i bento prendendo l’abitudine di mangiare e festeggiare sotto i fiori appena sbocciati, come si può ben immaginare questa consuetudine annuale venne considerata sempre più come una festa, tendendo a dimenticare così la vera ragione dello hanami.
Così ebbe inizio l’era dello hanami in Giappone.

Oggi, i giapponesi continuano la tradizione, riunendosi in grande numero ovunque vi siano degli alberi in fiore. Ogni anno migliaia di persone riempiono i parchi per festeggiare sotto gli alberi fiorenti, spingendosi a festeggiare spesso fino a tarda notte. In più di metà Giappone il periodo coincide con l’inizio dell’anno scolastico (in Giappone diversamente dall’Italia inizia proprio in questo periodo) e dell’anno fiscale. La gente giapponese continua la tradizione dello hanami partecipando alle camminate nei parchi, con lo scopo di rilassarsi, dedicandosi così alla contemplazione di se stessi ed al rinnovamento del proprio spirito.


Tokugawa Yoshimune - Fonte: © here

Curiosità:

Esistono anche dei proverbi legati allo hanami, uno molto usato è hana yori dango (花より団子 hiragana= はなよりだんご – let. "polpette piuttosto che fiori”); è usato come tono ironico verso le persone che preferiscono mangiare le tradizionali polpette, bere e divertirsi piuttosto che ammirare i fiori.
Una nota curiosa, il suono hana yori dango è stato utilizzato anche per un famosissimo manga/anime, il titolo di quest’opera è stato creato con un gioco di parole, difatti hana yori dango significa anche (let.) "ragazzi sopra ai fiori".
Altro proverbio molto noto è “i cadaveri sono sepolti sotto i ciliegi”, che è stato tratto dopo la frase di apertura del racconto "Sotto i ciliegi” di Motojirō Kajii del 1925.


il dango, dolce a forma di polpetta ricavato dal mochiko - Fonte: © here


scene di vita comune durante la fioritura dei prugni -
Fonte: © here


dopo lo hanami, sono i petali caduti per terra -
Fonte: © here

Fonte top image: © here



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日本の休日 - Feste giapponesi - Aprile

2008.04.01 22:31 in Arte / Tradizioni

Le festività di aprile.
Mese di aprile 四月 - しがつ "shigatsu":








  • Hanami
Hanami (花見・はなみ).

È il “rito” di contemplare i ciliegi in fiore durante tutto il mese; in autunno c’è il Kōyō, cioè la contemplazione delle foglie colorate degli aceri.



29 Aprile
  • Midori no hi (Giornata della natura)
  Midori no hi (緑の日).

Anniversario della nascita dell’imperatore Hirohito, trasformata dopo la sua morte in una festa nazionale dedicate all’ambiente che lui amava moltissimo.



Testi tratti da: CASAZEN
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QUI il mese precedente.



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マスク - Masuku

2008.03.27 19:43 in Storia / Società / Arredo

マスク (katakana = masuku – dall’inglese “mask”)
Ovvero le mascherine che indossano solamente i giapponesi.

Quante volte ci è capitato di vedere per le strade giapponesi, negli uffici, sui mezzi di trasporto e nei luoghi pubblici persone che indossano una mascherina di protezione. Molto spesso ci chiediamo se la cosa è dovuta all’inquinamento oppure a chissà cosa. Più semplicemente in Giappone oltre alla maniacale cura della propria salute è di rigore l’educazione verso il prossimo, e proprio su questa filosofia, che da vita a comportamenti sociali molto singolari e identificativi del Giappone, nasce l’idea del “non contagio” ovvero di escludere la possibilità di trasmettere malattie e virus ad altre persone.

A prima vista possono sembrare semplici mascherine, di quelle che si usano anche da noi, usa e getta in tessuto o materiale sintetico giusto per proteggere dai fumi o da batteri; invece rientrano nella categoria dei prodotti di “salute personale” e non in quello lavorativo o d’infortunistica.

Tipologie:

Ne esistono di diversi tipi e per diverse patologie e funzioni.
  • Raffreddore
  • Allergia da polline
  • Mal di gola
  • Problemi temporanei legati alla respirazione
  • Protezione dalla polvere

Nello specifico:

Nei negozi si trovano molte varietà di mascherine, le più gettonate e funzionali sono:
  • Le mascherine Impermeabili all’acqua
  • Contenenti la fragranza di un’erba, specifica a seconda delle diverse patologie che uno può avere (adatte per il mal di gola o per favorire il sonno)
  • Contenenti fragranze di più erbe (anche per uso giornaliero)
  • Semplici (umidificanti)
  • Contenenti filtri particolari per pollini o per la polvere (adatte anche per le grandi pulizie)

Tutte le tipologie permettono il “riciclo dell’aria” attraverso 7 strati (di media) di filtri. La durata media è di 8 ore di umidificazione continua, vengono vendute in scatole pratiche riciclabili dai 7 ai 10 pezzi ciascuna, le stesse mascherine sono riciclabili. Alcune maschere sono già sagomate con la forma del viso.

Per i giapponesi portare queste mascherine è del tutto normale e la cosa è ben vista perché significa rispetto e buona educazione. Le vendite aumentano in primavera ed in autunno, stagioni in cui la concentrazione nell’aria di pollini e di batteri è molto elevata.

Un sito a caso che vende mascherine qui



Fonte: © here


Fonte: © here

Fonte top image: © here



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Doraemon ambasciatore

2008.03.21 20:20 in Storia / Società / Arredo

Il Giappone ha il suo primo diplomatico-manga:
è il gatto-robot Doraemon, nominato ambasciatore in una cerimonia ufficiale al ministero degli Esteri di Tokyo.
Il ministro Masahiko Komura ha consegnato al gatto bianco e blu, famoso in tutto il mondo grazie alla serie manga e ad una serie-tv di cartoni animati (trasmessa anche in Italia), la lettera di investitura ufficiale, insieme ad alcune dozzine di Dorayaki, le frittelle ai fagioli rossi di cui è goloso.


"Spero che la gente di tutto il mondo scopra sempre più aspetti positivi del Giappone attraverso i suoi cartoon, che sono universalmente conosciuti"
, ha dichiarato il ministro durante la cerimonia. "Confido - ha quindi aggiunto rivolto al pupazzo - che come ambasciatore tu possa viaggiare in tutto il mondo e insegnare che cos'è il Giappone".
Non è mancata la risposta commossa del cartoon: "Spero di essere in grado di insegnare al mondo cosa pensano i giapponesi, che vita conducono e quale futuro stanno cercando di creare", ha dichiarato il pupazzo tramite la voce di un doppiatore.

Doraemon è un gatto-robot giunto dal futuro per aiutare lo sfortunato adolescente Nobi Nobita (che significa "uno che se la prende comoda") attraverso la tasca quadridimensionale che ha sul petto e una porta magica che permette a lui e ai suoi amici di intraprendere viaggi nel tempo.
Il ministero degli Esteri di Tokyo ha deciso di produrre un cartone animato che avrà Doraemon come protagonista e che sarà proiettato in occasione delle missioni diplomatiche all'estero. Dando molta importanza al continuo massacro della caccia alle balene.

P.S.
Più avanti pubblicherò un articolo dedicato interamente a Doraemon.

Fonte articolo (riadattato): ilfoglio.it
Fonte immagine (sotto): hokkaido-np.co.jp


Il Ministro Masahiko Komura con Doraemon



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Allarme antincendio al Wasabi

2008.03.18 20:50 in Tech

Svegliarsi con l'odore del wasabi. Il Giappone ha sviluppato un allarme antincendio per sordi che si base sull'aroma pungente del condimento verde giapponese tipico del sushi.

Il marchingegno, se rileva presenza di fumo, spruzza nell'aria una fragranza di wasabi sintetizzato che sveglia anche chi è avvolto nel sonno più profondo.
Il professore Makoto Imai della facoltà di scienze mediche dell'Università Shiga, che ha costruito l'allarme in collaborazione con Seems, un'azienda di profumi, ha detto che il rilevatore di fumo potrebbe salvare le vite di chi ha problemi d'udito.

"La percentuale di anziani tra le vittime di incendi è di circa il 50%. Così, lo staff di Seems... ha pensato che l'indebolimento dell'udito potrebbe essere una delle causa del ritardo nella reazione agli incendi", ha detto a Reuters in una e-mail.
Il rilevatore di fumo al Wasabi è stato testato su 14 persone, tra cui quattro sordi. Con l'eccezione di una persona che aveva il naso chiuso, tutte si sono svegliate nel giro di due minuti dalla spruzzata odorosa.
Imai ha detto che la produzione sperimentale di rilevatori al Wasabi partirà nel giro di un anno e il prodotto sarà in commercio entro due anni.

Fonte: Reuters © Reuters 2008 Tutti i diritti assegna a Reuters.


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Giapponesi e Giappone

2008.03.17 21:11 in Libri

Edito da Bol.it
    " Philippe Pons e Pierre-François Souyri offrono con questo libro una guida di riferimento per "decodificare" il Giappone e i giapponesi. Le usanze e le tradizioni, i modelli di comportamento, i meccanismi sociali ed economici, il contesto e le istituzioni politiche, il mondo del lavoro, l'ambiente e la cultura vengono presentati per il viaggiatore e il turista ma anche per chi giornalista, studioso, o semplice curioso di un luogo e della sua gente vuole avere una rapida e incisiva fotografia della società giapponese."




Io aggiungo che è una guida-libro molto esaustiva e ben fatta. Dopo averla letta due volte (alcuni argomenti come quelli del lavoro sono abbastanza difficili da comprendere pienamente alla prima lettura) è diventata la mia bibbia personale sul Giappone moderno.
Tratta tutti i temi che si possano analizzare in una società, soprattutto approfondisce i temi su cui si basa la società giapponese spiegando, analizzando e raccontando con semplicità e sincerità sia i lati negativi che quelli positivi e, cosa più importante sfata tutti quegli stereotipi con cui viene visto il Giappone da noi occidentali, ad esempio la nostra considerazione sul lavoro in Giappone o l'eccessivo "inquadramento" delle persone!
Anzi, pone un'analisi molto importante, noi critichiamo e parliamo tanto male del Giappone anche se questo paese è molto più sviluppato ed evoluto di molti paesi occidentali, Italia compresa.

Uno dei tanti temi che mi ha molto colpito e che mi spinge sempre più a concretizzare il mio sogno è quella con cui l'autore descrive (di fatto) la semplicità della vita Giapponese, il quieto vivere nipponico:

    "La città giapponese non ha certo l'esuberanza narcisistica di una città italiana, per fare un esempio. All'estero si coltiva l'idea che nelle città giapponesi si viva male. Eppure, esse offrono una loro qualità della vita, di tipo diverso da quella delle nostre città. La folla è dovunque, e non è mai piacevole dover fare un percorso a slalom in mezzo a un fiume di persone, o essere spintonati. Ma qui non si sprigiona nessuna aggressività. Nelle strade o sui mezzi di trasporto i volti della gente sono generalmente amabili. Il senso di disciplina, il rispetto delle priorità facilitano i rapporti quotidiani. La città inoltre ha un'infinità di cose gradevoli e che sembrano naturali, a cominciare dall'abbondanza dei servizi, nei quali la cortesia è un elemento integrante. Il sorriso, qui, assume una funzione sociale e rientra nel servizio.
Come i metrò o le toilette pubbliche (gratuite e numerose), le strade sono pulitissime (senza escrementi di cani, scrupolosamente raccolti e portati via dai proprietari in sacchetti di plastica). Distributori automatici di bevande - mai scassinati o manomessi - sono in funzione a ogni angolo di strada. Si trova facilmente un taxi in cerca di clienti. [...] Negli uffici postali sono disponibili vari tipi di occhiali in plastica per chi ha dimenticato i suoi... Generalmente, un oggetto smarrito sui messi pubblici viene consegnato ai servizi competenti, presso i quali si accumolano ombrelli, telefoni cellulari, borse e oggetti d'abbigliamento debitamente registrati. La consegna a domicilio di piatti caldi o freddi (attestata nelle città fin dall'epoca Edo) viene eseguita da addetti in motorino. [...]"

Per capire veramente cosa significa vivere in Giappone è bene leggersi attentamente questo libro!

  • Titolo: Giapponesi e Giappone
  • Autori: Pons Philippe, Souyri Pierre-François
  • Editore: Touring
  • Data di Pubblicazione: 2005
  • Collana: L'altra guida
  • ISBN: 8836535720
  • ISBN-13: 9788836535729
  • Pagine: 160
  • Reparto: Geografia e viaggi



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日本の休日 - Feste giapponesi - Marzo

2008.02.29 22:55 in Arte / Tradizioni

Le festività di marzo.
Mese di marzo 三月 - さんがつ "sangatsu":








3 Marzo
  • Hina matsuri (Festa delle bambole)
Hina matsuri (雛祭り・ひなまつり).

In questo giorno le famiglie augurano alle loro figlie successo e una vita felice. Questa festa ha origine in Cina, dove si pensava che la sfortuna sarebbe passata dalle ragazze alle bambole. Le bambole (hina) sono esposte nelle case insieme a fiori di pesco, in casa si beve sake dolce e si mangia chirashi sushi.



14 Marzo
  • White Day (Equinozio di primavera)
White Day (ホワイトデー).
 
Gli uomini regalano cioccolata alle donne.


21 Marzo
  • Shunbun no hi (Equinozio di primavera) Festa Nazionale
Shunbun no hi (春分の日・しゅんぶんおひ).

In Giappone l'equinozio di primavera è molto considerato, in attesa del grande grande evento, lo hanami, ovvero la fioritura dei ciliegi. Dietro a questa bellissima tradizione vi sono aziende ed importanti centri di ricerca che studiano e prevedono la data precisa della fioritura dei ciliegi.


Fiori di pesco usati per lo Hina matsuri

Testi tratti da: CASAZEN immagine: k-kabegami
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QUI il mese precedente.



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Superate le 1000 aperture RSS!

2008.02.27 22:07 in News blog

Aperto dal 26/06/07 e nato per gioco, da otto mesi questo blog sta riscuotendo parecchio successo, ne sono felicissimo!  Addirittura ho scoperto di essere stato inserito sul sito Animeclick!!

Un grazie a tutti coloro che seguono e che seguiranno questo blog!! Davvero!! Oggi, ha raggiunto la bellezza di questi dati:


Visite: 11.656
Aperture RSS: 1.003
aggiornato alle ore 22:20 del 27/02/08

P.S.
Il "box matsuri", ovvero quello in alto a sinistra deve essere aggiornato, quando riesco a rianimare Photoshop metterò su quello del mese di marzo, purtroppo il mese di febbraio è stato parecchio travagliato per me, quindi niente post... mi rifarò l'anno prossimo! ^^ Mataneee (^_^)/


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コンビニ - Konbini

2008.02.20 21:47 in Storia / Società / Arredo

コンビニ (hiragana= こんびに) konbini, ovvero i negozi aperti 24h su 24h per 365 giorni l'anno circa (tranne il primo dell'anno).
La presenza di questi negozi rappresenta un elemento molto importante per il Giappone. I konbini sono presenti su tutto il territorio nipponico, dai centri delle città alle periferie; tratti dalla parola inglese "convenience", i konibni sono ritenuti dai giapponesi dei luoghi importantissimi, così tanto che la società non può farne a meno. Perché? Semplice, in ogni konbini puoi trovare tutto quello che ti serve, dagli alimenti a diversi servizi, tutto a prezzi molto bassi.


Ovviamente, non sono dei semplici negozio destinati alla sola vendita di alimenti, bevande e tutti quei generi di largo consumo, la loro caratteristica e peculiarità è quella di vendere tanti articoli tutti assieme, che qui in Italia sono reperibili in diversi negozi, ed offrire moltissimi servizi, quali:
  • vendita di riviste, cellulari, i pod ed altri articoli tecnologici, articoli di cancelleria, biglietti di spettacoli e concerti, libri, ecc.
  • Accettano tutte le bollette dei servizi pubblici come quelle della luce, del gas ed dell'acqua ed offrono il servizio postale con il quale si possono comprare francobolli e spedire pacchi.
  • Alcuni konbini hanno anche lo sportello bancomat ed un'area riservata alla copisteria dove fare fotocopie, inviare fax, ecc.
  • Altra caratteristica interessate e molto bella sono i cibi push&eat ed i piatti preparati, i quali si possono riscaldare direttamente al banco. Molti konbini dispongono di un loro menu. Tanta gente compra questo genere di cibi, sia per la colazione che per dei pasti veri e propri, tenendo conto che in Giappone i controlli sulla qualità del cibo sono molto rigidi ed i costi del mangiare sono molto bassi rispetto a quelli italiani, questi piatti sono molto buoni ed allo stesso tempo molto convenienti.

Potete quindi capire come questi negozi possano essere tanto importanti per i giapponesi, dei veri e propri tesori dietro l'angolo di casa. Questo genere di negozio è stato preso dal modello americano, ma subito riadattato alle esigenze giapponesi, è unico anche per questo motivo.









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